SPIDER PORK

martedì 24 maggio 2011

MINE VAGANTI - dentro al film

Queste sono le più belle frasi di un film che mi sta molto a cuore. Potrei vederlo 100 volte di seguito, che non mi stancherebbe MAI 
♥



  • Non farti mai dire dagli altri chi devi amare, e chi devi odiare. Sbaglia per conto tuo, sempre. (La nonna al nipote Tommaso)
  • È più faticoso stare zitti, che dire quello che si pensa. (zia Luciana)
  • Non fare sempre ciò che ti chiedono gli altri e sbaglia da solo, altrimenti la vita non ha senso. (La nonna)
  • Guarda che se ti chiamano il principe del foro non è perché sei bravo in tribunale. (Davide, amico di Tommaso)
  • Sto preparando un attentato. (La nonna)
  • Ma tuo figlio si sposa con Caterina "spiaggia libera"? Sai perché la chiamavano spiaggia libera? perché chiunque passava infilzava l'ombrellone. (Mamma Stefania)
  • Non devi avere paura di lasciare, perché quello che conta non ti lascia mai. (Tommaso)
  • La terra non può voler male all'albero. (La nonna)
  • I signori si alzano dopo i contadini, ma un minuto prima degli scansafatiche. (La nonna)
  • Gli amori impossibili non finiscono mai. Sono quelli che durano per sempre. (La nonna)
  • La mina vagante se n'è andata. Così mi chiamavate, pensando che non vi sentissi. Ma le mine vaganti servono a portare il disordine, a prendere le cose e a metterle in posti dove nessuno voleva farcele stare, a scombinare tutto, a cambiare piani. (La nonna)
  • Non siate tristi per me quando non sentite la mia voce in casa. La vita non è mai nelle nostre stanze. Moriamo. E poi torniamo. Come tutto. (La nonna)
  • Ci hai mai tenuto a una persona come si tiene a un braccio tuo o a una gamba tua? Perché se no non puoi capire tutto quello che ho fatto… Io così ci tengo a Michele: come a questa mano. (Antonio)
  • Chi lo sa se questi luoghi avranno memoria di me. Se le statue, le facciate delle chiese, si ricorderanno il mio nome. Voglio camminare un'ultima volta per queste strade che mi hanno accolto tanti anni fa quando tutti mi chiamavano "la toscana". Voglio vedere le pietre gialle, tutta quella luce che ti toglie il respiro. Se le strade conserveranno il rumore dei miei passi. La mia città, la città di Lecce, la devo salutare prima di partire. Ai miei nipoti Antonio, Elena e Tommaso lascio tutto quello che ho ma le terre quelle voglio che sia Antonio ad averle. Devi tornare qui Antonio, perché è qui che appartieni, avrai la terra, la forza che vive quando noi moriamo. Tu Luciana avrai tutto quello che ti serve ma devi farti un pò di coraggio, i ladri non devono passare per forza dalla finestra. Quella è pure casa tua. Voi, Vincenzo e Stefania, non c'è niente che potete fare per non amare Antonio. La terra non può volere male all'albero. Tommaso, scrivi di noi, la nostra storia, la nostra terra, la nostra famiglia, quello che abbiamo fatto di buono e soprattutto quello che abbiamo sbagliato, quello che non siamo riusciti a fare perché eravamo troppo piccoli per la vita che è così grande. La mina vagante se ne è andata. Così mi chiamavate pensando che non vi sentissi. Ma le mine vaganti servono a portare il disordine, a prendere le cose e a metterle in posti dove nessuno voleva farcele stare, a scombinare tutto, a cambiare i piani. (La nonna, discorso finale)
  • [...] e poi stiamo spesso in casa, a volte ci vengono a trovare i nostri amici, altre volte stiamo soli. Io leggo oppure scrivo al computer, mentre marco sta li che studia. Certe volte quando sto qua mi immagino così che mi appaia all'imprvviso per strada. A Roma mi sta sempre davanti perché cammina veloce e allora io mi fermo, mi metto ad osservarlo da dietro come muove le spalle, come se ne va in mezzo alla gente da solo, come se io non ci fossi non lo so perché ma questa cosa mi fa commuovere, fino a che non se ne accorge e allora si gira e mi sorride, io smetto di guardarlo faccio due passetti veloci e lo raggiungo. (Tommaso)













lunedì 23 maggio 2011

Heaven Out Of Hell__Elisa

So are you turning around your mind
do you think the sun won't shine this time
are you breathing only half of the air
are you giving only half of a chance
don't you wanna shake because you love
cry because you care
feel 'cause you're alive
sleep because you're tired

make heaven, heaven out of hell now ...

are you locked up in you counting the days
oh how long until you have your freedom
just shake because you love
cry because you care
feel 'cause you're alive
sleep because you're tired
shake because you love
bleed 'cause you got hurt
die because you lived

make heaven, heaven out of hell now ...

are you still turning around the same things
are you still trying that way
are you still praying the same prayers
are you still waiting for that same day to come

climbing the same mountain
you're not getting higher
you're running after yourself
can't let go
hiding in that place you don't wanna be
you push happiness so far away
but it comes back
to give you all that you've given before
to love you the way that you do, like a mirror
look in the air 'n catch that boomerang
can't fall anywhere else but in your own

and make heaven
heaven out of hell now
make heaven
heaven out of hell now...
make heaven heaven out of hell now
make heaven
heaven out of hell now
are you still waiting
make heaven
heaven out of hell now
are you still praying
make heaven
heaven out of hell now
are you still losing
make heaven
heaven out of hell now
make heaven
heaven out of hell now
I wanna fly because
I dream
dream
dream 


l'eterno ritorno__

Questa lunga strada che conduce all’indietro è lunga una eternità. E quest’altra che conduce fuori, laggiù, essa è un’altra eternità.
[...]"Tutto ciò che è diritto mente", mormorò il nano in tono di spregio. "Ogni verità è curva, il tempo stesso è un circolo".
"Spirito della gravità!" dissi corrucciato. "Non risolvere il problema con tanta facilità! altrimenti ti lascio lì accoccolato dove stai ora, storpio che non sei altro, e ti ho pure portato in alto!
Vedi questo Istante!" Ripresi a dire: "da questa porta che si chiama Istante una lunga strada che non finisce mai corre all’indietro; dietro a noi scorre un’eternità.
Non credi tu che tutte le cose che possono correre abbiano dovuto passare già una volta per questa strada! E tutte quelle che possono accadere debbono essere già accadute, fatte, trascorse una volta!



(F. Nietzsche, Così parlò Zarathustra)

HURT_Johnny Cash

I hurt myself today,
(Oggi mi sono ferito da solo,)
to see if i still feel,
(Per vedere se ero ancora in grado di sentire,)
I focus on the pain,
(Mi sono concentrato sul dolore,)
the only thing that’s real,
(la sola cosa reale,)
The needle tears a hole,
(l’ago fa un buco)
the old familiar sting,
(la vecchia familiare puntura)
try to kill it all away,
(che cerca di eliminare ogni cosa)
but I remember everything,
(ma io ricordo tutto,)
what have I become,
(Cosa sono diventato?)
my sweetest friend,
(mio dolce amico)
everyone i know,
(Tutti quelli che conosco)
goes away in the end,
(sono andati via alla fine)
and you could have it all,
(e potresti avere tutto)
my empire of dirt,
(il mio impero di fango)
I will let you down,
(Ti abbandonerò)
I will make you hurt,
(Ti farò star male)
I wear this crown of thorns,
(Ho portato questa corona di spine)
upon my liars chair,
(sulla sedia di coloro che mi mentono)
full of broken thoughts,
(pieno di pensieri interrotti)
I cannot repair,
(che non posso riparare)
beneath the stains of time,
(sotto le macchie del tempo)
the feelings dissapear,
(i sentimenti scompaiono)
you are someone else,
(tu sei qualcun altro)
I am still right here,
(Sono ancora qui)
What have I become,
(Cosa sono diventato?)
my sweetest friend,
(il mio più caro amico)
everyone I know,
(tutti quelli che conosco)
goes away in the end,
(sono andati via alla fine)
and you could have it all,
(e potresti averlo tutto)
my empire of dirt,
(il mio impero di fango)
I will let you down, (Ti porterò in basso)
I will make you hurt,
(voglio farti male)
if I could start again,
(Se potessi ricominciare)
a million miles away,
(a un milione di miglia da qui,)
I will keep myself,
(mi controllerei,)
I would find a way
(troverei un modo.)



domenica 22 maggio 2011

ROMEO AND JULIET_ Dire straits

Un Romeo pazzo d'amore canta una serenata dalla strada
Lasciando tutti tristi per la canzone d'amore che ha scritto
trova la luce giusta nella strada
qualche passo fuori dall'ombra
dice qualcosa del tipo "Tu ed io, piccola, che ne dici?"
Giulietta dice "oh, sei Romeo, per poco non mi fai venire un infarto"
lui è sotto la finestra
lei sta cantando "il mio ragazzo è tornato"
Non dovresti gironzolare qui
cantando ad alta voce alle persone
in questo modo
comunque che ci vuoi fare?

Giulietta, i dadi sono stati truccati dall'inizio
io ho scommesso e tu sei esplosa nel mio petto
e io dimentico, dimentico la canzone del film
Quando ti renderai conto che fu solo il momento ad essere sbagliato?

Arrivati da strade diverse
furono entrambe strade di vergogna
entrambe sporche, entrambe meschine
e il sogno era lo stesso
ho sognato il tuo sogno per te
e adesso il sogno è realtà
Come puoi guardarmi se io sono stato soltanto un altro dei tuoi giochi?
Quando puoi incapricciarti di catene d'argento, puoi incapricciarti anche per catene d'oro
puoi innamorarti di un bello straniero e delle promesse che ha fatto

Mi hai promesso tutto
mi hai promesso mari e monti
Adesso dici solo "Oh Romeo"
sai che litigavo spesso con lui
Giulietta, quando facevam,o l'amore tu piangevi
Dicevi, "ti amo come le stelle nel cielo
ti amerò fino alla morte"
c'è un posto per noi
conosci la canzone del film
quando capirai che fu solo il momento ad essere sbagliato
non posso non posso parlare come quelli che parlano in tv
e non posso fare uina canzone d'amore nel modo in cui dovrebbe essere

non posso fare tutto, ma farei qualsiasi cosa per te
non so fare niente se non amarti

tutto ciò che faccio è sentire la tua mancanza e del modo in cui stavamo insieme

tutto ciò che faccio è tenere il ritmo e le cattive compagnie

tutto ciò che faccio è baciarti attraverso i versi di una poesia
Giulietta farei scintille con te ogni volta

Giulietta, quando facevam,o l'amore tu piangevi
Dicevi, "ti amo come le stelle nel cielo. Ti amerò fino alla morte"
c'è un posto per noi, conosci la canzone del film
quando capirai che fu solo il momento ad essere sbagliato?

Un Romeo pazzo d'amore canta una serenata dalla strada
Lasciando tutti tristi per la canzone d'amore che ha scritto
trova la luce giusta nella strada
qualche passo fuori dall'ombra
dice qualcosa del tipo "Tu ed io, piccola, che ne dici?"
 




GOTT IST TOT


estratto del film "Le parole che non ti ho detto"

"non c'è un'ora nella mia vita in cui tu non sia presente, riparo le barche, le collaudo...e intanto i ricordi montano come la marea..


e mi facevo forza dicendo a me stesso che un giorno saresti tornata qui e cercando di pensare alla prima cosa che ti avrei detto quando ti avessi rivista..


alla fine che cosa ti dissi? non molto..e quando tu dicesti resto qui..non servì altro.."



venerdì 20 maggio 2011

Sometimes you can't make it on your own_

Tough, you think you’ve got the stuff
You’re telling me and anyone
You’re hard enough

You don’t have to put up a fight
You don’t have to always be right
Let me take some of the punches
For you tonight

Listen to me now
I need to let you know
You don’t have to go it alone

And it’s you when I look in the mirror
And it’s you when I don’t pick up the phone
Sometimes you can’t make it on your own

We fight all the time
You and I… that’s alright
We’re the same soul
I don’t need… I don’t need to hear you say
That if we weren’t so alike
You’d like me a whole lot more

Listen to me now
I need to let you know
You don’t have to go it alone

And it’s you when I look in the mirror
And it’s you when I don’t pick up the phone
Sometimes you can’t make it on your own

I know that we don’t talk
I’m sick of it all
Can - you - hear - me – when – I -
Sing, you’re the reason I sing
You’re the reason why the opera is in me…

Where are we now?
I’ve got to let you know
A house still doesn’t make a home
Don’t leave me here alone...

And it’s you when I look in the mirror
And it’s you that makes it hard to let go
Sometimes you can’t make it on your own
Sometimes you can’t make it
The best you can do is to fake it
Sometimes you can’t make it on your own







mercoledì 18 maggio 2011

FlashBack

Mi disse, un giorno: 
"Ho stampato delle foto; Sai quante dovrei appenderne? 
E' che la mia vita cambia così velocemente che non faccio in tempo ad attaccarle, che devo già toglierle"

Non ricordo cosa risposi...però so cosa potrei dire ora. 




martedì 17 maggio 2011

Lettera di Oscar Wilde al suo amato_

Oggi è la giornata contro l'omofobia. Questa lettera dovrebbe far riflettere.
perchè quando c'è l'amore, c'è tutto




Mio carissimo ragazzo, questo è per assicurarti del mio amore immortale, eterno per te. Domani sarà tutto finito. Se la prigione e il disonore saranno il mio destino, pensa che il mio amore per te e questa idea, questa convinzione ancora più divina, che tu a tua volta mi ami, mi sosterranno nella mia infelicità e mi renderanno capace, spero, di sopportare il mio dolore con ogni pazienza. Poiche' la speranza, anzi, la certezza, di incontrarti di nuovo in un altro mondo e' la meta e l' incoraggiamento della mia vita attuale, ah! debbo continuare a vivere in questo mondo, per questa ragione. 
Il nostro caro amico mi e' venuto a trovare oggi. Gli ho dato parecchi messaggi per te. Mi ha detto una cosa che mi ha rassicurato: che a mia madre non manchera' mai niente. Ho sempre provveduto io al suo mantenimento, e il pensiero che avrebbe potuto soffrire delle privazioni mi rendeva infelice. 


Quanto a te (grazioso ragazzo dal cuore degno di un Cristo), quanto a te, ti prego, non appena avrai fatto tutto quello che puoi fare, parti per l'Italia e riconquista la tua calma, e componi quelle belle poesie che sai fare tu, con quella grazia così strana. Non esporti all'Inghilterra per nessuna ragione al mondo. Se un giorno, a Corfù o in qualche isola incantata, ci fosse una casetta dove potessimo vivere insieme, oh! la vita sarebbe piu' dolce di quanto sia stata mai. Il tuo amore ha ali larghe ed è forte, il tuo amore mi giunge attraverso le sbarre della mia prigione e mi conforta, il tuo amore è la luce di tutte le mie ore. Se il fato ci sarà avverso, coloro che non sanno cos'è l'amore scriveranno, lo so, che ho avuto una cattiva influenza sulla tua vita. Se ciò avverrà, tu scriverai, tu dirai a tua volta che non è vero. Il nostro amore è sempre stato bello e nobile, e se io sono stato il bersaglio di una terribile tragedia, è perche' la natura di quell'amore non è stata compresa. Nella tua lettera di stamattina tu dici una cosa che mi da coraggio. Debbo ricordarla. Scrivi che è mio dovere verso di te e verso me stesso vivere, malgrado tutto. Credo sia vero. Ci proverò e lo farò. Voglio che tu tenga informato Mr Humphreys dei tuoi spostamenti così che quando viene mi possa dire cosa fai. Credo che gli avvocati possano vedere i detenuti con una certa frequenza. Così potrò comunicare con te. Sono così felice che tu sia partito! So cosa deve esserti costato. Per me sarebbe stato un tormento pensarti in Inghilterra mentre il tuo nome veniva fatto in tribunale. Spero tu abbia copie di tutti i miei libri. I miei sono stati tutti venduti. Tendo le mani verso di te. Oh! possa io vivere per toccare i tuoi capelli e le tue mani. Credo che il tuo amore veglierà sulla mia vita. Se dovessi morire, voglio che tu viva una vita dolce e pacifica in qualche luogo fra fiori, quadri, libri, e moltissimo lavoro. Cerca di farmi avere tue notizie. Ti scrivo questa lettera in mezzo a grandi sofferenze; la lunga giornata in tribunale mi ha spossato. Carissimo ragazzo, dolcissimo fra tutti i giovani, amatissimo e più amabile. Oh! aspettami! aspettami! io sono ora, come sempre dal giorno in cui ci siamo conosciuti, devotamente il tuo, con un amore immortale
Oscar
(dal "De Profundis" 29 aprile 1895)




La parabola dei ranocchi

Questa, è quel tipo di motivazione per chi crede di essere una nullità, di non potercela fare, di non essere all'altezza.

C'era una volta una gara ... di ranocchi.
L'obiettivo era arrivare in cima a una gran torre.
Si radunò molta gente per vedere e fare il tifo per loro. Cominciò la gara.
In realtà, la gente probabilmente non credeva possibile che i ranocchi raggiungessero la cima, e tutto quello che si ascoltava erano frasi tipo: "Che pena !!! Non ce la faranno mai!".
I ranocchi cominciarono a desistere, tranne uno che continuava a cercare di raggiungere la cima.
La gente continuava : "... Che pena !!! Non ce la faranno mai!...".
E i ranocchi si stavano dando per vinti tranne il solito ranocchio testardo che continuava ad insistere.
Alla fine, tutti desistettero tranne quel ranocchio che, solo e con grande sforzo, raggiunse alla fine la cima. Gli altri volevano sapere come avesse fatto. Uno degli altri ranocchi si avvicinò per chiedergli come avesse fatto a concludere la prova. E scoprirono che... ERA SORDO!
Non ascoltare le persone con la pessima abitudine di essere negative... derubano le migliori speranze del tuo cuore!
Ricorda sempre il potere che hanno le parole che ascolti o leggi. Per cui, preoccupati di essere sempre POSITIVO !
Morale: Sii sempre sordo quando qualcuno ti dice che non puoi realizzare i tuoi sogni.


La Neve Se Ne Frega_

Rileggerlo. e lo consiglio

"Sei scoppiata a piangere. Sei corsa ad abbracciarmi. Forse è stato solo merito della paura,
ma hai ripreso ad aver bisogno di me. Mi hai permesso di rientrare. Era quello che mi serviva per prendere il coraggio necessario per dartene. Non ti sarebbe successo niente, piccola. Potevi fidarti di me ora che avevi ripreso a farlo". 

{Luciano Ligabue - La neve se ne frega }


giovedì 12 maggio 2011

momenti di riflessione_

Se è vero che "ciò che non ti uccide, ti fortifica" a quest'ora dovrei aver già vinto cinque edizioni di miss olympia pesi massimi. Io, però, vedo solo cellulite e i pesi "massimi" son ben altri.
Qualcosa è andato storto.