SPIDER PORK

mercoledì 27 ottobre 2010

la mia vita in poche righe. ricordi...Odori e immagini.

se chiudo gli occhi ... Mi viene in mente ancora tutto....in modo nitido..:

Budoni. Mamma papà e i nonni.. Tutti con me nella roulotte. L'acqua limpida e l'odore degli eucalipti...le cene e le tavolate con tutta italia. I giochi.. E i risvegli con tutti vicino a me. Le coccole...

Le materne. Avevo tutto rosa. Grembiule e asciugamanino. I bavaglini erano quelli in panno. Con i disegni. Mangiavo poco da piccola...a volte nulla. E mi mettevo sempre le polpette in tasca per camuffare. È ancora forte l'odore del minestrone...e ho ancora i segni degli sculaccioni della suora :)

Le suore mi temevano e mi adoravano.
Non un carnevale in cui mi sia vestita da FEMMINA.ero un maschiaccio già da allora. Diciamo che ero emancipata :)

La neve.. A fonni. Il freddo che veniva mitigato dal caminetto. I regali di natale...l'odore di arrosto...le coccole, gli sculaccioni, i giochi.

I cuscini per terra, i giochi con le mie cugine..e le passeggiate.

Il letto di zia... E di nonna... Le favole di quest'ultima.. per farmi stare buona.

La sagoma di nonno che passava lento nelle stanze. I suoi capelli bianchi.. E il suo odore di grano.. Lo stesso di mio fratello. Quand'ero piccola mi prendeva i piedini...e se li passava nella barba. Ridevo tanto.

I panini all'olio con il "bel paese" ...mentre guardavo i cartoni..alla luce di un'abat-jour...il gatto nero che alla stessa ora era li.. E guardava me e nonna (casula) che lo fissavamo...

Monte urpinu ...con i nonni. L'odore delle anatre e del pane duro che gettavo alle ochette.. Le lunghe passeggiate e poi il ritorno a casa...

I giardini pubblici..odore di alberi e di aria pulita. A cavalcioni sui vecchi cannoni...sui rami dei ficus giganti. E poi di corsa al laghetto..Per cercare di prendere i pesci rossi con le manine. 
Era d'obbligo salire sul vagone della vecchia locomotiva. Ero minuscola.. Mi sembrava un treno intero. Facevo finta di mettere il carbone x farlo partire.. E poi via.. Viaggiavo con l'immaginazione. Dove nessuno poteva raggiungermi. 

La città era molto più grande.. E i palazzi erano molto più alti.. Ora è tutto piccolo...conosco tutto ormai.

Piazza giovanni...con gli alberi immensi ...E le radici infinite, che spaccavano il cemento. Quante ginocchia sbucciate. Quante figurine scambiate quei 5minuti prima di entrare a scuola. 1000lire al giorno. per figurine e panepizza...
L'odore di quel forno ce l'ho ancora dentro. 

I rintocchi delle campane della chiesa a mezzogiorno... Che fanno ancora la stessa melodia...e l'odore del pranzo che mi arrivava al naso.

Da nonna sempre riso e polpette...:) e poi lupin alla tv ... Con ali.

Avevo 6anni..Nonno vola via... E mi lascia sola. Divento più triste... E il mio lato manesco cresce.
Lui che parlava poco... Con una parola riempiva il silenzio.
E ogni volta che sento mozart penso a lui.. Nella stanza..seduto che muove le dita.. Come se avesse un pianoforte sotto quella mano. Non me ne feci una ragione...fin quando non iniziai a dimenticarmi il suo viso e il suo odore...

Gli anni passano...e nasce lui. Il mio cucciolo.
Quel batuffolo rosso ... Con tanti capelli. Odore di borotalco... La mia vita cambia.
Il vuoto che nonno aveva lasciato viene colmato: Matteo.

...le prime diete.. I primi sport.. I primi amori...

La vacanza in trentino con mamma e papà...e col piccolo.

Le vacanze in campeggio. A palau...le prime notti in discoteca..

Le medie sono la svolta. Nuove mode, nuovi gusti, nuove avventure...la scoperta di una "nuova" me...

Le vacanze del 2003 passate al d'aquila. Con nonna e ali.. Bikini e bermuda... Troppe risate. E poi a dormire assieme. Facendo la lotta con i cuscini dopo aver mangiato di tutto e di più.

Tutte le sere di agosto passate al binaghi, nella sala d'aspetto...a vedere un via vai di gente...tutti x mamma..che con il "carrellino" a presso e le ciabatte usciva fuori dalla stanza e restava con noi 1ora al giorno. E ci vedeva andare via tra i pini...e la guardavo che salutava da quella finestra sempre più piccola.man mano che andavo via..

Poi la notte. Sola. La casa era più vuota...

Poi il ritorno......e di nuovo.. Una separazione.

Il resto è storia recente.

I ricordi fanno TUTTI male. Quelli brutti.. perchè son brutti... e quelli belli.. perchè son soltanto ricordi.





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